{"id":17138,"date":"2025-08-19T16:59:02","date_gmt":"2025-08-19T14:59:02","guid":{"rendered":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/?p=17138"},"modified":"2026-02-27T11:43:24","modified_gmt":"2026-02-27T10:43:24","slug":"la-perdita-di-velocita-come-metrica-per-controllare-la-fatica-indotta-in-diversi-approcci-di-allenamento-della-forza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/blog\/la-perdita-di-velocita-come-metrica-per-controllare-la-fatica-indotta-in-diversi-approcci-di-allenamento-della-forza\/","title":{"rendered":"La perdita di velocit\u00e0 come metrica per controllare la fatica indotta in diversi approcci di allenamento della forza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La perdita di velocit\u00e0 (VL) all\u2019interno della serie \u00e8 stata riconosciuta come un metodo per controllare e quantificare il livello di sforzo indotto durante l\u2019allenamento di forza (RT). Affinch\u00e9 possa fungere da indicatore valido della fatica, l\u2019esecuzione deve essere effettuata con la massima intenzionalit\u00e0. La formula per calcolarla sarebbe la seguente, considerando il valore di velocit\u00e0 pi\u00f9 alto della serie (che di solito corrisponde alla prima ripetizione) e il valore di velocit\u00e0 pi\u00f9 basso raggiunto all\u2019interno della serie (che dovrebbe essere l\u2019ultima ripetizione eseguita):<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"476\" height=\"140\" src=\"https:\/\/pre.vitruve.fit\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Captura-de-pantalla-2025-08-19-a-las-16.56.48.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17139\" style=\"width:428px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/pre.vitruve.fit\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Captura-de-pantalla-2025-08-19-a-las-16.56.48.png 476w, https:\/\/pre.vitruve.fit\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Captura-de-pantalla-2025-08-19-a-las-16.56.48-300x88.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"c-title-2 wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Luso_della_VL_come_indicatore_di_fatica\"><\/span><strong>L\u2019uso della VL come indicatore di fatica<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uso della perdita di velocit\u00e0 (VL) come indicatore della fatica \u00e8 stato originariamente proposto nello studio di <strong>Sanchez-Medina e Gonzalez-Badillo (2011)<\/strong>, intitolato <em>\u201cVelocity loss as an indicator of neuromuscular fatigue during resistance training\u201d<\/em>.<br>Questo studio ha valutato l\u2019impatto di diversi protocolli di allenamento nello squat completo (SQ) e nella panca piana, rilevando che la VL \u00e8 un indicatore valido della fatica indotta grazie alla sua forte correlazione con marcatori di fatica come i livelli di lattato e ammoniaca, nonch\u00e9 con marcatori di fatica meccanica come la perdita nel <strong>CMJ<\/strong> e la riduzione della prestazione nella <strong>V1-Load<\/strong> (carico associato al 60% di 1RM nello squat).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, per lo squat le correlazioni furono elevate:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>r = 0,97 per il lattato,<\/li>\n\n\n\n<li>R\u00b2 = 0,85 per l\u2019ammoniaca,<\/li>\n\n\n\n<li>r = 0,92 per la perdita nel CMJ,<\/li>\n\n\n\n<li>r = 0,91 per il calo di prestazione nella V1-Load.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo conferma il valore predittivo della VL per la fatica all\u2019interno della serie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, la ricerca di <strong>Rodriguez-Rosell et al. (2020)<\/strong> ha dimostrato che una determinata % di VL raggiunta nello squat e nella panca piana corrisponde al numero di ripetizioni completate, sebbene le percentuali varino a seconda dell\u2019esercizio. Ad esempio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>nello squat, raggiungere circa il 20% VL significa completare circa met\u00e0 delle ripetizioni possibili,<\/li>\n\n\n\n<li>nella panca piana, un ~25% VL indica una soglia simile per intensit\u00e0 comprese tra il 50% e l\u201980% di 1RM.<br><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo indica che la VL non solo funge da indicatore di fatica, ma fornisce anche informazioni sulla fatica indotta riflettendo sia le ripetizioni completate che quelle residue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa linea, utilizzando la VL come variabile indipendente per uniformare i livelli di sforzo, lo studio di <strong>Pareja-Blanco et al. (2019)<\/strong> ha confrontato la risposta meccanica acuta (CMJ, sprint sui 20 metri (T20) e V1-Load) a diversi livelli di sforzo controllati tramite VL (20% e 40%) con diverse intensit\u00e0 relative (60% e 80% di 1RM) nello squat.<br>I risultati hanno mostrato che una VL maggiore in una serie ha portato a cali pi\u00f9 significativi della prestazione neuromuscolare e a un recupero pi\u00f9 lento post-esercizio. In particolare, una VL del 40% a bassa intensit\u00e0 (60% 1RM) ha causato pi\u00f9 fatica e un recupero pi\u00f9 lento rispetto a una VL del 20% con carichi pi\u00f9 alti (80% 1RM).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In sintesi<\/strong>, le evidenze scientifiche supportano l\u2019uso della VL come indicatore affidabile della fatica raggiunta all\u2019interno della serie durante RT. Inoltre, una maggiore fatica indotta causer\u00e0: maggior perdita di prestazione associata a un recupero pi\u00f9 lento, incremento del danno muscolare post-esercizio, maggiore risposta metabolica dovuta a concentrazioni pi\u00f9 elevate di lattato e ammoniaca nel sangue.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"c-title-2 wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"COSA_E_SUCCESSO_CON_LUSO_DELLA_VL_IN_ALTRI_METODI_DI_ALLENAMENTO\"><\/span><strong>COSA \u00c8 SUCCESSO CON L\u2019USO DELLA VL IN ALTRI METODI DI ALLENAMENTO?<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa parte, verr\u00e0 spiegato l\u2019uso della VL come metrica per valutare la fatica utilizzando diversi approcci di allenamento di resistenza (RT), come i <strong>cluster set<\/strong> o l\u2019implementazione della <strong>restrizione del flusso sanguigno (BFR)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un <em>cluster set<\/em> prevede l\u2019inserimento di brevi intervalli di recupero tra piccoli gruppi di ripetizioni, il che aiuta a mantenere i livelli di prestazione durante le sessioni di allenamento di resistenza (Haff et al., 2003). Questo metodo, noto come <em>cluster training<\/em>, ha guadagnato grande attenzione per la sua efficacia nel ridurre la fatica meccanica e metabolica spesso indotta dall\u2019RT (Jukic et al., 2020). Inoltre, il cluster training pu\u00f2 diminuire la fatica meccanica e metabolica acuta post-esercizio e lo stress ormonale (Oliver et al., 2015), con effetti benefici particolarmente evidenti durante l\u2019esercizio stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa linea, la risposta meccanica (CMJ, T20 e V1-Load) al 70% di 1RM \u00e8 stata recentemente confrontata con diverse configurazioni di serie (raggiungendo il 20% di VL in modo tradizionale e con il metodo cluster, cos\u00ec come il 30% e il 40% di VL in modo tradizionale) nell\u2019esercizio dello squat (SQ). I risultati hanno mostrato che i protocolli con un maggiore grado di sforzo indotto hanno portato a una maggiore perdita di prestazione e a un recupero pi\u00f9 lento, mentre il protocollo cluster, nonostante comportasse un numero maggiore di ripetizioni, ha generato la stessa fatica post-esercizio al raggiungimento dello stesso valore di VL (20%) rispetto al gruppo tradizionale (Cornejo-Daza et al., 2024).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, sembra che se si raggiunge lo stesso livello di sforzo durante una serie, indipendentemente dal metodo utilizzato (tradizionale vs. cluster set), la risposta acuta ottenuta sar\u00e0 simile nonostante il numero di ripetizioni eseguite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altro canto, un altro approccio innovativo nell\u2019RT riguarda l\u2019inclusione del <strong>BFR<\/strong>. L\u2019implementazione dell\u2019esercizio di resistenza con restrizione del flusso sanguigno (BFR-RE) comporta l\u2019applicazione di un manicotto pneumatico gonfiato alla parte superiore degli arti allenati. Questa tecnica riduce il flusso arterioso e occlude completamente il ritorno venoso (Scott et al., 2015). Di conseguenza, si sviluppa un ambiente ipossico localizzato all\u2019interno del tessuto muscolare (Larkin et al., 2012). Questo ambiente ipossico fa s\u00ec che il BFR-RT acceleri lo sviluppo della fatica, richiedendo un minore lavoro meccanico per raggiungere un determinato livello di fatica (Kolind et al., 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un recente studio di <strong>Sanchez-Valdepe\u00f1as et al. (2024)<\/strong> ha valutato gli effetti acuti di varie soglie di VL durante SQ con BFR su prestazioni di forza, attivit\u00e0 neuromuscolare, risposta metabolica e propriet\u00e0 contrattili del muscolo. I risultati hanno mostrato che l\u2019aumento della VL ha portato a un maggior numero di ripetizioni completate. Tuttavia, questo incremento \u00e8 stato accompagnato da una riduzione della prestazione meccanica e da alterazioni pi\u00f9 significative dell\u2019attivit\u00e0 neuromuscolare (misurate tramite RMS e MDF) durante la serie. Nella valutazione post-esercizio, soglie di VL pi\u00f9 elevate hanno portato a maggiori compromissioni della prestazione meccanica e delle caratteristiche contrattili del muscolo, insieme a risposte pi\u00f9 elevate nei livelli di lattato ematico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura seguente mostra la risposta del lattato post-esercizio dell\u2019articolo menzionato.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdMEtI9_JhxAdVyFxGCZz2IKEEkmW3f3SyBxJD-G7tTWXTrPm7zlWrgT--9YNonIol0bWMRQEGU0AAx0PYhsyX5QljOEvZ2VyXkoOmgcvrKPIieFrzuDsG1eI5n17dtJzpP0MFZmw?key=RCUnFep9fT-D9urIwG4iMA\" alt=\"\" style=\"width:516px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, anche con l\u2019implementazione del BFR, la VL sar\u00e0 una variabile critica per determinare la risposta dopo un esercizio di RT.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"c-title-2 wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"RIFERIMENTI\"><\/span><strong>RIFERIMENTI<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cornejo-Daza, P. J., Villalba-Fernandez, A., Gonzalez-Badillo, J. J., &amp; Pareja-Blanco, F. (2024). Time Course of Recovery From Different Velocity Loss Thresholds and Set Configurations During Full-Squat Training. <em>J Strength Cond Res<\/em>,<em> 38<\/em>(2), 221-227. https:\/\/doi.org\/10.1519\/JSC.0000000000004623&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Haff, G. G., Whitley, A., McCoy, L. B., O&#8217;Bryant, H. S., Kilgore, J. L., Haff, E. E., . . . Stone, M. H. (2003). Effects of different set configurations on barbell velocity and displacement during a clean pull. <em>J Strength Cond Res<\/em>,<em> 17<\/em>(1), 95-103. https:\/\/doi.org\/10.1519\/1533-4287(2003)017&lt;0095:eodsco&gt;2.0.co;2&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jukic, I., Ramos, A. G., Helms, E. R., McGuigan, M. R., &amp; Tufano, J. J. (2020). Acute Effects of Cluster and Rest Redistribution Set Structures on Mechanical, Metabolic, and Perceptual Fatigue During and After Resistance Training: A Systematic Review and Meta-analysis. <em>Sports Med<\/em>,<em> 50<\/em>(12), 2209-2236. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s40279-020-01344-2&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kolind, M. I., Gam, S., Phillip, J. G., Pareja-Blanco, F., Olsen, H. B., Gao, Y., . . . Nielsen, J. L. (2023). Effects of low load exercise with and without blood-flow restriction on microvascular oxygenation, muscle excitability and perceived pain. <em>Eur J Sport Sci<\/em>,<em> 23<\/em>(4), 542-551. https:\/\/doi.org\/10.1080\/17461391.2022.2039781&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Larkin, K. A., Macneil, R. G., Dirain, M., Sandesara, B., Manini, T. M., &amp; Buford, T. W. (2012). Blood flow restriction enhances post-resistance exercise angiogenic gene expression. <em>Med Sci Sports Exerc<\/em>,<em> 44<\/em>(11), 2077-2083. https:\/\/doi.org\/10.1249\/MSS.0b013e3182625928&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oliver, J. M., Kreutzer, A., Jenke, S., Phillips, M. D., Mitchell, J. B., &amp; Jones, M. T. (2015). Acute response to cluster sets in trained and untrained men. <em>Eur J Appl Physiol<\/em>,<em> 115<\/em>(11), 2383-2393. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00421-015-3216-7&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pareja-Blanco, F., Villalba-Fernandez, A., Cornejo-Daza, P. J., Sanchez-Valdepenas, J., &amp; Gonzalez-Badillo, J. J. (2019). Time Course of Recovery Following Resistance Exercise with Different Loading Magnitudes and Velocity Loss in the Set. <em>Sports (Basel)<\/em>,<em> 7<\/em>(3). https:\/\/doi.org\/10.3390\/sports7030059&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rodriguez-Rosell, D., Yanez-Garcia, J. M., Sanchez-Medina, L., Mora-Custodio, R., &amp; Gonzalez-Badillo, J. J. (2020). Relationship Between Velocity Loss and Repetitions in Reserve in the Bench Press and Back Squat Exercises. <em>J Strength Cond Res<\/em>,<em> 34<\/em>(9), 2537-2547. https:\/\/doi.org\/10.1519\/JSC.0000000000002881&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sanchez-Medina, L., &amp; Gonzalez-Badillo, J. J. (2011). Velocity loss as an indicator of neuromuscular fatigue during resistance training. <em>Med Sci Sports Exerc<\/em>,<em> 43<\/em>(9), 1725-1734. https:\/\/doi.org\/10.1249\/MSS.0b013e318213f880&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sanchez-Valdepe\u00f1as, J., Cornejo-Daza, P. J., Rodiles-Guerrero, L., Paez-Maldonado, J. A., Sanchez-Moreno, M., Bachero-Mena, B., . . . Pareja-Blanco, F. (2024). Acute Responses to Different Velocity Loss Thresholds during Squat Exercise with Blood-Flow Restriction in Strength-Trained Men. <em>Sports (Basel)<\/em>,<em> 12<\/em>(6). https:\/\/doi.org\/10.3390\/sports12060171&nbsp;Scott, B. R., Loenneke, J. P., Slattery, K. M., &amp; Dascombe, B. J. (2015). Exercise with blood flow restriction: an updated evidence-based approach for enhanced muscular development. <em>Sports Med<\/em>,<em> 45<\/em>(3), 313-325. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s40279-014-0288-1<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La perdita di velocit\u00e0 (VL) all\u2019interno della serie \u00e8 stata riconosciuta come un metodo per controllare e quantificare il livello di sforzo indotto durante l\u2019allenamento di forza (RT). Affinch\u00e9 possa fungere da indicatore valido della fatica, l\u2019esecuzione deve essere effettuata con la massima intenzionalit\u00e0. La formula per calcolarla sarebbe la seguente, considerando il valore di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":14356,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[272],"tags":[],"class_list":["post-17138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-velocity-based-training"],"acf":[],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":0,"sum_votes":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17138"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17138\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25403,"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17138\/revisions\/25403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.vitruve.fit\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}